Materiali · Legno Naturale

Il Parquet
in Legno

Nessun altro pavimento invecchia diventando più bello. Il legno si scalda sotto i piedi, assorbe il suono e porta in casa una materia viva, che cambia colore con gli anni e si può rigenerare invece di sostituire.

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🌳 Legno Vero
🔥 Rigenerabile
🔇 Assorbe il Suono
🌡 Sì al Riscaldamento a Pavimento
📏 Spessori 10–22 mm
Il Parquet in sintesi

Dalle assi ai listoni di oggi

Il legno è il più antico dei pavimenti moderni. Le grandi dimore europee del Seicento posavano assi di rovere inchiodate su travetti, e la spina ungherese e la spina francese che oggi chiamiamo "di tendenza" nascono nei parquet di Versailles, dove servivano a far lavorare il legno senza aprire fughe.

Il salto tecnico è recente: il multistrato, o prefinito, incolla uno strato nobile di legno vero su due o più strati incrociati di supporto. Gli strati incrociati si oppongono a vicenda quando il legno lavora con l'umidità, e il risultato è un pavimento che si muove tre o quattro volte meno del massello. È quello che ha reso il parquet compatibile con il riscaldamento a pavimento e con gli appartamenti moderni.

Massello, multistrato, lamparquet

Il massello è un unico pezzo di legno nobile, spesso da 14 a 22 mm. È il più pregiato e il più longevo: si può levigare e riverniciare quattro o cinque volte, il che significa un pavimento che attraversa generazioni. In cambio chiede umidità ambientale controllata (45–65%) e non ama gli sbalzi.

Il multistrato o prefinito ha uno strato nobile da 2,5 a 4 mm su un supporto in betulla, abete o HDF. Arriva già levigato e finito, si posa flottante o incollato, ed è la scelta obbligata sul riscaldamento radiante. Con 4 mm di nobile si leviga due o tre volte.

Il lamparquet è il formato piccolo tradizionale, tipicamente 10 mm di spessore, che si incolla e si leviga in opera. È la soluzione dei pavimenti storici e delle posate a cassettone o a spina in ambienti dove il disegno conta più della rapidità.

Ogni legno ha il suo carattere

Il rovere è oggi l'essenza dominante, e non per moda: ha una durezza Brinell intorno a 3,7, una venatura che perdona i graffi e accetta qualunque finitura, dallo sbiancato al termotrattato scuro. È il legno su cui lavorano quasi tutte le collezioni che trattiamo.

Il noce porta un bruno caldo con venature marcate e una durezza leggermente inferiore; il frassino è chiaro e nervoso, ottimo sbiancato; il teak e le essenze esotiche restano la scelta dei bagni e delle zone umide per la loro oleosità naturale.

Conta anche la scelta, cioè quanto legno "vissuto" si accetta: nodi, alburno, variazioni di tono. Una scelta Natur ha più carattere e costa meno di una Select uniforme, e su superfici grandi è spesso più bella.

Flottante o incollata

La posa flottante monta le doghe a incastro su un materassino, senza colla verso il massetto. È rapida, reversibile e consente di calpestare subito il pavimento, ma restituisce un calpestio leggermente più sonoro e trasmette un po' meno calore.

La posa incollata fissa ogni doga al massetto con adesivo poliuretanico o silanico bicomponente. È la posa corretta sul riscaldamento a pavimento — il contatto pieno trasmette molto meglio il calore — ed è obbligata sui formati grandi e sul massello.

Prima di qualunque posa il massetto va verificato: planarità entro 2 mm su 2 metri, stagionatura completa e soprattutto umidità residua misurata col metodo al carburo, sotto il 2% e sotto l'1,7% se c'è il radiante. È il controllo che salta più spesso ed è quello che causa la maggior parte dei problemi.

Come dura trent'anni

La pulizia quotidiana è banale: panno in microfibra appena umido e detergente neutro specifico. Quello che rovina il parquet è l'acqua abbondante, il vapore e i detergenti aggressivi, che aprono le giunzioni e opacizzano la finitura.

Il parquet oliato si ravviva con oli di manutenzione ogni uno o due anni, e il grande vantaggio è che si ritocca a zone: una macchia o un'area consumata si recupera senza toccare il resto. Il parquet verniciato resiste di più all'usura quotidiana ma quando il film si consuma va rifatto tutto.

Due accorgimenti che valgono più di qualunque prodotto: feltrini sotto ogni mobile e sedia, e umidità dell'aria fra il 45 e il 65%. Un legno tenuto in un ambiente troppo secco d'inverno apre le fughe, e non è un difetto del pavimento.

Sedici legni a confronto

La durezza Brinell dice quanto un legno resiste all'impronta: sotto 3,0 si segna facilmente, sopra 4,0 regge il traffico intenso. L'ultima colonna è quella che conta se hai il riscaldamento a pavimento, perché non tutti i legni lo sopportano.

Caratteristiche delle principali essenze da pavimento. Fonte: catalogo del fornitore.
Campione Essenza Brinell Peso kg/m³ Impronta Provenienza Riscaldamento a pavimento
Venatura e colore del legno Noce Europeo (Juglans regia) Noce Europeo
Juglans regia
2,50 720/740 184 Italia, Croazia, Slavonia, Ungheria, Romania, Francia sconsigliata
Venatura e colore del legno Cedro (Cedrela fysillis) Cedro
Cedrela fysillis
2,40 550/570 275 Argentina, Paraguay, Brasile, America Latina media
Venatura e colore del legno Olmo (Ulmus campestris / americanus) Olmo
Ulmus campestris / americanus
500/700 (stagionato) Europa Centrale e America ottima
Il catalogo non riporta la durezza Brinell e indica 3,75 alla riga della profondità d'impronta: dato da verificare. I pesi sono tre (900/1100 fresco, 500/700 stagionato, 450/650 essiccato).
Venatura e colore del legno Lapacho (Tabebuia ipè) Lapacho
Tabebuia ipè
5,90 950/980 160 Brasile, Paraguay, Bolivia, Argentina sconsigliata
Venatura e colore del legno Castagno (Castanea sativa) Castagno
Castanea sativa
3,30 720/740 175 Francia, Italia, Croazia, Slavonia, Ungheria, Romania media
Venatura e colore del legno Rovere (Quercus petraea) Rovere
Quercus petraea
3,40 750/780 155 Slovenia, Croazia, Ucraina, Ungheria, Romania media
Venatura e colore del legno Ciliegio Europeo (Prunus avium) Ciliegio Europeo
Prunus avium
3,30 620/650 220 Slovenia, Croazia, Ungheria, Romania media
Venatura e colore del legno Acero Americano (Acer saccharum) Acero Americano
Acer saccharum
4,80 630/650 165 Stati Uniti, Canada sconsigliata
Venatura e colore del legno Doussié (Afzelia africana) Doussié
Afzelia africana
4,00 800/820 212 Africa occidentale e centrale (Costa d'Avorio, Ghana, Camerun…) ottima
Venatura e colore del legno Faggio (Fagus sylvatica) Faggio
Fagus sylvatica
4,00 730/750 180 Slavonia, Croazia, Romania, Ungheria, Austria, Francia sconsigliata
Venatura e colore del legno Iroko (Chlorophora excelsa) Iroko
Chlorophora excelsa
3,50 660/680 205 Costa d'Avorio, Nigeria, Ghana, Congo, Zaire, Tanzania ottima
Venatura e colore del legno Teak (Tectona grandis) Teak
Tectona grandis
3,50 690/710 264 Africa, Penisola Indonesiana, India, Giava ottima
Venatura e colore del legno Wengé (Millettia laurentii) Wengé
Millettia laurentii
4,20 820/840 190 Zaire, Congo, Mozambico, Tanzania media
Venatura e colore del legno Larice (Larix decidua) Larice
Larix decidua
2,50 650/660 287 Italia, Austria, Siberia, Europa media
Media per i larici con nodi, sconsigliata per il larice senza nodi.
Venatura e colore del legno Afrormosia (Pericopsis elata) Afrormosia
Pericopsis elata
3,70 750/760 209 Costa d'Avorio, Zaire media
Venatura e colore del legno Rauli (Nothofagus procera) Rauli
Nothofagus procera
3,40 600/650 210 Cile, Argentina media
Come si leggono i dati. Durezza Brinell: resistenza alla penetrazione, in N/mm². Più è alta, meno il pavimento si segna. Peso specifico: misurato con umidità relativa del 12%. Profondità impronta: valore di catalogo, complementare alla Brinell. Riscaldamento a pavimento: i legni sconsigliati si muovono troppo con gli sbalzi termici e aprono le fughe. Su questi, se hai il radiante, conviene orientarsi su un multistrato o su un'essenza indicata come ottima.

Come posare un parquet prefinito

  1. Verificare il massetto. Controllare planarità (2 mm su 2 m), stagionatura e umidità residua col metodo al carburo: sotto il 2%, sotto l'1,7% con riscaldamento a pavimento.
  2. Acclimatare il materiale. Lasciare i pacchi chiusi nell'ambiente di posa per 48–72 ore, così il legno si equilibra con temperatura e umidità del locale.
  3. Stendere il supporto. Barriera al vapore in polietilene e materassino acustico per la posa flottante; primer e adesivo bicomponente per la posa incollata.
  4. Posare le doghe. Partire dalla parete più lunga lasciando un giunto perimetrale di 10–12 mm, sfalsando le teste di almeno 30 cm.
  5. Chiudere e rifinire. Montare i battiscopa senza bloccare il giunto perimetrale e, sul riscaldamento radiante, riaccendere l'impianto in modo graduale.

Domande frequenti su parquet, essenze, posa e manutenzione →

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