Il mosaico vetroso affonda le radici nell'antichità romana e bizantina, quando l'uso del vetro colorato con ossidi metallici — oro, argento, lapislazzuli — consentiva di decorare absidi, cupole e pavimenti con una luminosità che nessun altro materiale poteva eguagliare. Le basiliche di Ravenna ne sono la testimonianza più alta.
Oggi la tradizione è portata avanti da manifatture di eccellenza come Sicis — l'azienda ravennate fondata nel 1987 che ha portato il mosaico vetroso nel design contemporaneo di lusso — e Emaux de Briare, storica manifattura francese fondata nel 1837, che produce le preziose émail in pasta di vetro colorata in massa, con una palette di oltre 400 colori.
La caratteristica fondamentale del vetro è la sua capacità di interagire con la luce: ogni tessera la rifrange in modo leggermente diverso a seconda dell'angolo, creando superfici che sembrano vive e in continuo cambiamento.

