Il termine "klinker" deriva dal suono metallico — clink — che produce quando due pezzi si scontrano, segno della sua densità straordinaria. Nasce nell'Europa del Nord nel XIX secolo come materiale per pavimentazioni stradali, gradini ferroviari e ambienti industriali dove la resistenza all'usura era una questione di sopravvivenza.
Prodotto con argille refrattarie di alta qualità, il klinker viene cotto a temperature comprese tra 1100°C e 1300°C fino a quasi-vetrificarsi: il risultato è un corpo ceramico densissimo, con assorbimento d'acqua inferiore al 2% e una durezza che supera quella del marmo.
Oggi i marchi tedeschi Klinker Ammonit e Stroher rappresentano l'eccellenza mondiale della produzione: superfici anti-scivolo certificate R11–R13, una vasta gamma cromatica naturale e formati che spaziano dal listello architettonico alla piastrella di grande formato.

